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Certificati di origine delle merci

Certificati di origine delle merci

Il certificato d'origine è uno speciale documento, rilasciato dalla C.C.I.A.A. su modello comunitario, che accompagna la merce in esportazione e che certifica ufficialmente l'origine dei prodotti. L'origine di un prodotto nella cui produzione siano intervenuti due o più paesi è in genere riscontrabile nel paese dove la merce ha subito l'ultima trasformazione rilevante.
Tale servizio è rivolto a tutti coloro, iscritti alla C.C.I.A.A. di Rieti-Viterbo, che svolgono operazioni di esportazione verso i Paesi extra comunitari (e comunitari, se richiesti).
Il rilascio di un certificato d’origine può essere ottenuto presso la CCIAA nel cui territorio il richiedente:
- Ha la sede legale, sede operativa o unità locale (se si tratta di impresa individuale o società) purché regolarmente denunciata al Registro delle Imprese
- Ha il proprio domicilio (se si tratta di persona fisica)

 

CERTIFICATI DI ORIGINE: DAL 3 NOVEMBRE NUOVA SUITE DI COMPILAZIONE


A partire da lunedì 3 novembre 2025 sarà accessibile la nuova suite di compilazione e invio delle pratiche telematiche per la richiesta dei certificati di origine delle merci e gli altri visti a valere per l’estero https://commercioestero.camcom.it.
Fino alla fine dell’anno, sarà disponibile in contemporanea l’interfaccia Cert’O che, dal 1 gennaio 2026 sarà definitivamente dismesso.
Il nuovo sistema presenta una compilazione guidata e semplificata dove, grazie anche ai controlli automatici, è minimizzato il rischio di errori formali che potrebbero comportare ritardi o respingimenti.
Inoltre, durante la compilazione gli utenti possono usufruire di un servizio di supporto online costantemente aggiornato, che offre risposte contestuali e mirate alle diverse fasi della pratica.


COSA FARE PER ACCEDERE AL SERVIZIO

In conformità a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale -CAD- sulle modalità di comunicazione con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, e in base alle nuove disposizioni per il rilascio dei certificati d’origine delle merci diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico con nota circolare n. 62321 del 18 marzo 2019, a partire dal 1 giugno 2019, la domanda di rilascio del certificato di origine deve essere presentata in modalità telematica attraverso lo Sportello
Telematico Cert'O in uso presso le Camere di commercio ed essere firmata digitalmente dal richiedente.


Tramite Cert’O si inoltra la richiesta del certificato di origine in forma elettronica, la Camera di commercio effettua l'istruttoria e produce il Certificato.
Qualora l'impresa necessiti di visto sulla fattura e / o altra documentazione allegata al modello base, essa deve essere munita di firma digitale e olografa del soggetto aziendale che detiene i poteri, in modo che la Camera di commercio possa procedere all'apposizione del relativo "visto poteri di firma", in quanto in grado di comprendere il soggetto che ha apposto la firma digitale.
Per l'accesso al servizio, è necessario:
- Essere abbonati al servizio contratto Telemaco per la spedizione delle pratiche telematiche;
collegarsi www.registroimprese.it, accedere alla sezione “Registrati”, procedere alla registrazione on-line e successivamente “sottoscrivere il contratto cartaceo”
(http://www.registroimprese.it/dama/comc/comc/IT/pratiche/index.jsp) che dovrà essere compilato e inviato ad Infocamere nelle modalità descritte nel contratto stesso.
- Dotarsi della firma digitale;
- Possedere una stampante a colori e scanner per l'invio degli allegati dei certificati di origine (es. fatture, ecc.)


L'accesso al servizio on line avviene attraverso la registrazione sul portale www.registroimprese.it


Documentazione da allegare alla pratica di richiesta:
- Fattura di acquisto della merce e/o fattura estera di acquisto; eventuale certificato d'origine estero, copia della bolla doganale e ogni altra documentazione atta a dimostrarne l'origine;


Da aprile 2025, come da linee guida dell’Unioncamere l’unica modalità di rilascio dei certificati di origine è mediante la stampa in azienda su foglio bianco.
Tutte le imprese richiedenti saranno abilitate al servizio previo invio del modello di richiesta.

COSTI
La Camera di Commercio rilascia il certificato d’origine e gli altri documenti richiesti previo pagamento telematico dei seguenti diritti di segreteria:

 

Tipo documento

Semplice

Con legalizzazione della firma

Certificato d’origine e Copia

€ 10,00

€ 13,00

Copia certificato d’origine

€ 5,00

€ 8,00

Visto su fattura/packing list/altro

€ 3,00

€ 6,00

 

Per maggiori informazioni consultare il Manuale Utente Cert’O Infocamere.
Per problematiche di natura tecnica inerente l'utilizzo dell'applicativo Cert'O contattare l'assistenza Infocamere al numero 049-2015215 o alla email: registroimprese@infocamere.it -  telemaco@infocamere.it 
 

INFORMAZIONI UTILI E CASI PARTICOLARI

Banche dati per la verifica dei Certificati d’origine 
Si informa che è stata costituita anche la Banca Dati Nazionale che offre la possibilità di eseguire una rapida verifica della corretta emissione dei diversi certificati / atti prodotti dalle Camere di commercio utilizzando gli elementi di tracciatura apposti sugli stessi, al fine di verificare la veridicità del certificato a riprova della sua non contraffazione.

La verifica dei dati può avvenire in due modalità: dal cellulare inquadrando il QR code con l’apposita App o con la fotocamera, oppure on line collegandosi al sito https://co.camcom.infocamere.it.
 
Avviso compilazione certificato di origine verso l'Iraq 

Facendo seguito alla comunicazione dell'Ambasciata della Repubblica dell'Iraq a Roma, si comunica che le imprese esportatrici verso l'Iraq sono tenute alla compilazione di tutti i campi del Certificato di Origine e, in modo particolare, alla compilazione della casella 4) dove dovrà essere indicato l'itinerario della spedizione (sia essa in partenza dall'Italia o meno) ed eventualmente con la specifica del mezzo di trasporto.

Si raccomanda, inoltre, di non indicare alcuna informazione in senso negativo (le merci non attraverseranno il porto di ..., le merci non faranno scalo nel porto di ...), ma la sola descrizione dell'itinerario. 

Conflitto Russia/Ucraina
Il rilascio di certificati di origine prosegue, ma dovrà essere allegata alle pratiche una dichiarazione da parte dell'impresa richiedente che evidenzi che i beni e i destinatari di questi non sono assoggettati alle sanzioni disposte dalla normativa dell'Unione.
Non vi è al momento (ma la situazione è in continua evoluzione) un divieto generale sull'esportazione, né quindi di rilasciare certificati di origine, ma le imprese devono essere consapevoli che:
1. dovranno a monte verificare se i loro beni rientrano nelle categorie soggette a restrizione da parte dell'UE, ma anche da parte della stessa Federazione russa;
2. attenzione particolare dovrà essere posta per i beni cosiddetti "a duplice uso"; per eventuali dubbi dovrà essere interpellata l'Autorità nazionale – UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) responsabile anche per il rilascio delle autorizzazioni previste per l’esportazione, il trasferimento, l’intermediazione, l’assistenza tecnica ed il transito dei prodotti a duplice uso e delle autorizzazioni, per il commercio, diretto e indiretto, di prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali;
3. in caso di dubbio verificare con la suddetta Autorità se i propri prodotti rientrano tra quelli che necessitano di autorizzazione;
4. verificare che i beni non siano destinati alle persone fisiche e giuridiche coinvolte dalle sanzioni;
5. tenere in considerazione che le misure restrittive a livello finanziario (sempre più rigide) possono generare il blocco dei pagamenti bancari e quindi mettere a rischio il ricevimento dei pagamenti dai clienti.

 

 

RIFERIMENTI

Anagrafe
Resp. Lidia Leuzzi
Anna Mocini
Stefania Trombetta

0761/234441
estero@rivt.camcom.it

dati aggiornati al 13 Ottobre 2020


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