Per gli investimenti pubblicitari effettuati su giornali ed emittenti radio-televisive il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura del 50 per cento della somma sostenuta.
Ci vorrà un mese di tempo per la riapertura del canale telematico per la comunicazione di accesso al credito d’imposta.
A comunicare il rinvio della data di partenza delle istanze per il bonus pubblicità è il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, con un avviso pubblicato il 1° settembre 2021, giorno in cui era originariamente previsto l’avvio della fase di trasmissione.
Per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali, così come su emittenti radio-televisive, il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura del 50 per cento della somma sostenuta.
Il regime derogatorio introdotto nel 2020 è stato esteso anche alle annualità 2021 e 2022, ampliando i vantaggi dell’incentivo per il settore dell’editoria e dell’advertising.
Il bonus pubblicità non sarà quindi calcolato sull’investimento incrementale, bensì sul totale della somma spesa, nel rispetto del limite fissato a 90 milioni di euro per l’anno 2021.
Con l’avviso pubblicato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria viene reso noto il differimento dei termini, a causa del mancato adeguamento della procedura telematica.
Il decreto Sostegni bis ha nuovamente modificato le regole per l’accesso al bonus pubblicità 2021, con il fine di ampliare la portata dell’agevolazione.
In particolare, il requisito dell’incremento nell’investimento effettuato, pari almeno all’1 per cento rispetto all’anno precedente, viene meno anche per il bonus pubblicità relativo al 2021 e al 2022. Una modifica che ha portato alla previsione di una nuova finestra temporale per l’invio delle domande.
Per l’accesso al credito d’imposta si potrà fare domanda dal 1° ottobre e fino alla scadenza del 31 ottobre, secondo le nuove tempistiche comunicate dal Dipartimento.
Nello stesso lasso temporale sarà possibile sostituire la comunicazione di prenotazione già inviata entro la precedente scadenza di fine marzo. In ogni caso, anche per le domande già trasmesse verranno adottati i nuovi parametri di calcolo.
L’eliminazione del requisito incrementale amplia le possibilità di accedere al bonus pubblicità, ma non è l’unica novità introdotta.
Dopo le modifiche previste dalla Legge di Bilancio 2021, che aveva fissato nella misura del 50 per cento il credito d’imposta spettante per gli investimenti sulla stampa, l’articolo 67 comma 10 del decreto legge n. 76/2021 ha uniformato le regole di calcolo anche per gli investimenti su radio e TV.
Maggiori informazioni sono reperibili nel portale dell'Agenzia delle Entrate:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/Schede/Agevolazioni/Credito+di+imposta+Investimenti+pubblicitari+incrementali/Scheda+informativa+Investimenti+pubblicitari+incrementali/?page=home