L’intervento ha l’obiettivo di selezionare, finanziare e promuovere progetti di alfabetizzazione digitale e mediatica. Domande fino alle ore 12:00 del 30 agosto 2024
Il MIMIT, con il supporto di Invitalia, finanzia la creazione di materiali educativi e campagne di sensibilizzazione per la fascia d’età tra gli 8 e 18 anni non compiuti, o per genitori, educatori, insegnanti e operatori a tutela dei minori ed è rivolta alle imprese che operano come fornitori di servizi di media; dall’implementazione delle procedure gestionali alle attività di assistenza tecnica.
Nello specifico, l’intervento ha l’obiettivo strategico di selezionare, finanziare e promuovere progetti di alfabetizzazione digitale e mediatica, di natura comunicativa ed educativa, a favore dei minori, anche di carattere innovativo, che siano focalizzati su almeno una delle seguenti Linee di intervento:
- prevenzione del fenomeno del cyberbullismo o di qualunque altra forma di violenza, molestia, ricatto e denigrazione realizzata sui minori, attraverso l’uso non appropriato delle nuove tecnologie;
- sostegno alla genitorialità per un accrescimento delle conoscenze in merito all’utilizzo del web e dei relativi rischi;
- prevenzione dei possibili altri abusi derivanti da un’esposizione dei minori al web, con particolare attenzione ai relativi rischi connessi alla emulazione, all’adescamento online,?all’isolamento sociale,?alla manipolazione digitale e alla dipendenza da social media”;
- sviluppo delle conoscenze in materia di cittadinanza digitale per un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte dei minori e promozione della consapevolezza algoritmica e del senso critico da parte dei teens (soggetti di età compresa tra i 14 e i 18 anni non compiuti).
Per la realizzazione dei progetti sono disponibili complessivamente 1,7 milioni di euro. Il contributo è concesso fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili per la realizzazione del progetto. L’importo massimo del contributo per ciascun partenariato di progetto non può superare, in ogni caso, il limite di 340 mila euro. Il contributo è rivolto alle imprese che operano come fornitori di servizi di media che possono presentare domanda in qualità di capofila di un partenariato, del quale devono far parte obbligatoriamente un ente del terzo settore di natura non commerciale (ETS) e un’impresa che opera come fornitore di piattaforme per la condivisione di video. Nel partenariato possono essere coinvolti ulteriori soggetti partner come:
- altre imprese che operano come fornitori di piattaforme per la condivisione di video;
- altre imprese che operano come fornitori di servizi di media;
- imprese di produzione audiovisiva e di videogiochi;
- pubbliche amministrazioni centrali o locali;
- istituzioni scolastiche e/o educative e/o ricreative.
L’intervento sostiene lo sviluppo e sperimentazione di proposte progettuali educative a tutela dei minori e di alfabetizzazione mediatica e digitale, anche con riguardo alla prevenzione dei possibili abusi e comportamenti dannosi. I progetti ammissibili devono necessariamente possedere le seguenti caratteristiche:
- creazione di materiali educativi, quali guide, video tutorial, infografiche, quiz, giochi interattivi, podcast, format audiovisivi, fruibili sui media e sulle piattaforme web;
- realizzazione di campagne di sensibilizzazione sui media audiovisivi, sulle piattaforme web per promuovere la consapevolezza dell’importanza dell’alfabetizzazione mediatica e digitale;
- possono prevedere anche l’implementazione di corsi o workshop, da offrire in presenza e/o online su piattaforme web, con il coinvolgimento di esperti settoriali e, eventualmente, in collaborazione con biblioteche, centri di aggregazione minorili e altre organizzazioni che operano nel settore di riferimento;
- essere presentate da un partenariato con una partecipazione dell’ETS partner compresa tra il 30% e il 50% dell’importo complessivo del progetto;
- prevedere elementi e/o soluzioni tecnologiche di tipo innovativo a supporto delle azioni progettuali;
- prevedere che le attività siano ultimate entro e non oltre il 30 settembre 2025.
Le imprese richiedenti possono presentare domanda fino alle ore 12:00 del 30 agosto 2024 e devono essere soggetti capofila di un partenariato che dovrà includere obbligatoriamente un ente del terzo settore di natura non commerciale (ETS) e un’impresa che opera come fornitore di piattaforme per la condivisione di video.
L’impresa che fa da capofila può presentare una sola proposta progettuale e non può partecipare in qualità di soggetto partner ad altre proposte progettuali. I soggetti partner che non partecipano in veste di capofila in un partenariato possono partecipare anche ad altri partenariati. Entro 30 (trenta) giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale dei progetti ammessi al contributo, pena l’esclusione, le imprese capofila dei progetti ammessi al contributo devono stipulare con il Ministero apposita Convenzione.
A seguito della sottoscrizione della Convenzione, il Ministero provvede al trasferimento del contributo riconosciuto in relazione al progetto ammesso all’impresa capofila beneficiaria secondo le seguenti modalità:
- prima erogazione a titolo di anticipo pari al 50% (cinquanta per cento) del contributo assegnato;
- seconda erogazione, pari ad almeno il 40% (quaranta per cento) del contributo assegnato, a fronte del sostenimento di spese pari almeno al 50% (cinquanta per cento) del costo complessivo del progetto;
- erogazione a saldo, pari al residuo 10% (dieci per cento) del contributo assegnato, previa trasmissione, entro il 31 ottobre 2025 della “Relazione finale di progetto”.
È possibile consultare le faq o trovare maggiori informazioni sul portale del MIMIT.
Informazione a cura del Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Rieti-Viterbo. Per info: pid@rivt.camcom.it