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Marchio Tuscia Viterbese: entrano tre gelaterie e un agriturismo

Il Marchio collettivo della Tuscia apre le porte alle prime gelaterie del territorio: Lolla Gelato, Gelateria La Quercia ed Enoteca e Gelateria Santa Cristina. Arrivato a 225 il numero dei licenziatari del Marchio con l'ingresso dell’Agriturismo Parco delle Querce



pubblicata il 08/07/2025


dal 08/07/2025 al 29/07/2025
dal 08/07/2025 al 29/07/2025


Lolla Gelato di Bernini Lorenza, con sede a Viterbo e Bolsena, Enoteca e Gelateria Santa Cristina di Salomone Anna Cristina, con sede a Bolsena e Gelateria La Quercia di Perlorca Alessia, con sede alla Quercia, frazione di Viterbo. Sono queste le prime tre gelaterie che potranno fregiarsi del Marchio Tuscia Viterbese.

Nel corso dell’ultimo incontro del Comitato di gestione del Marchio Tuscia Viterbese è entrato a far parte dei licenziatari del marchio anche l’Agriturismo Parco delle Querce di Valentano (per le categorie pasticceria e prodotti da forno, preparati alimentari a base vegetale e strutture ricettive-agriturismo), portando a 225 il numero dei licenziatari del Marchio.

Ma quali sono le caratteristiche del gelato della Tuscia Viterbese che possono esporre il Marchio?

I prodotti di gelateria della Tuscia Viterbese devono essere ottenuti anzitutto da un laboratorio artigianale, ubicato nella provincia di Viterbo e regolarmente iscritto alla Camera di commercio di Rieti Viterbo.

Il gelatiere artigiano deve eseguire tutto il processo di lavorazione della preparazione, dalle miscele alla mantecazione, e la manualità deve risultare prevalente rispetto all’intervento tecnologico.

Le materie prime utilizzate nella preparazione delle miscele devono essere costituite prevalentemente da latte e dai suoi derivati, e da uova, frutta e zuccheri esclusivamente naturali. Il latte vaccino utilizzato nel gelato artigianale a marchio Tuscia Viterbese, deve essere di alta qualità e, in generale, la tipologia di materie prime utilizzate dalla gelateria artigiana deve essere costituita da prodotti tipici realizzati nella provincia di Viterbo (es. ricotta di latte di pecora o vaccino, nocciole, mandorle, castagne, uova, miele, olio extravergine di oliva, vino, frutta fresca, zafferano)

Nella produzione di Gelato della Tuscia Viterbese, inoltre, non è possibile utilizzare: grassi vegetali idrogenati, olio di palma e di palmisto, olio di colza, olio di cocco e i prodotti semilavorati che li contengono; surrogati della panna come creme vegetali o margarine; preparati che contengono emulsionanti pregelatinizzati, grassi vegetali spesso idrogenati e additivi atti a gonfiare il gelato o a impedirne lo scioglimento ad alte temperature; emulsionanti quali i mono e i digliceridi; gli esaltatori di sapidità; gli agenti di rivestimento; gli umidificanti; uova liofilizzate o congelate; prodotti di OGM; paste rinforzanti di frutta concentrata di tipo industriale e conservanti.

Per informazioni sul Marchio è possibile contattare il Servizio Regolazione del mercato della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Tel. 0761.234400-0761.234466 – mail: marchiotusciaviterbese@rivt.camcom.it.

 

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