Occorre che l’artigiano:
La normativa che detta la definizione di impresa artigiana prevede che l’impresa artigiana abbia come scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi. La definizione non fa alcun riferimento oggettivo o merceologico alla natura dell’attività svolta né ad un elenco specifico di attività artigianali. E’ invece specificato che non possono ritenersi artigiane le attività agricole, la prestazione di servizi commerciali (marketing, consulenza, ecc. …), l’intermediazione nella circolazione dei beni (attività commerciali) e le attività ausiliarie del commercio e le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. La norma, tuttavia, ammette che le attività escluse possano essere esercitate se accessorie e strumentali all’attività artigiana prevalente.
L’artigiano è definito imprenditore dalla normativa e la sua attività è d’impresa. Ne consegue che egli per ottenere l’iscrizione nell’albo deve essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 2082 del CC che dà la definizione di imprenditore. L’artigiano deve quindi svolgere un’attività economica finalizzata alla produzione od allo scambio di beni o servizi, esercitata in modo professionale (nell’accezione di abituale e sistematica) ed organizzato.
Il titolare (la maggioranza dei soci in caso di società) dell’impresa artigiana deve svolgere il proprio lavoro in maniera prevalente nel processo produttivo, nel senso che per essere qualificato artigiano deve dedicare la maggior parte della propria attività lavorativa all’impresa. L’attività del titolare deve essere anche manuale (partecipazione fisica al processo produttivo) e non solo meramente direttiva o amministrativa.
Nell’esercizio delle attività che richiedono una particolare preparazione ed implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti, il titolare o almeno uno dei soci artigiani devono possedere i prescritti requisiti tecnico-professionali (impiantisti, autoriparatori, autotrasportatori, conducenti di veicoli, acconciatori, estetisti, ecc. …).
Una caratteristica essenziale dell’impresa artigiana è quella di svolgersi con processi produttivi non in serie oppure anche in serie ma a condizione che non siano completamente automatizzati. Nella produzione non in serie la risorsa umana costituisce il fattore prevalente rispetto alle attrezzature e alle strumentazioni, anche in presenza di macchinari tecnologicamente avanzati e con alti livelli di automazione (ossia non deve essere la macchina svolge l’intera fase del processo produttivo e l’intervento umano non deve limitarsi al solo avvio e spegnimento della macchina o al controllo della funzionalità della stessa e della qualità dei beni prodotti). Per lavorazione in serie non del tutto automatizzata deve intendersi un processo produttivo caratterizzato da alcune singole fasi di lavorazione integralmente automatizzate e da un intervento dell’uomo (comunque determinante) dalla connotazione più propriamente tecnico-funzionale.
L’impresa per essere qualificata artigiana deve rispettare i seguenti limiti relativamente al numero degli occupati, variabili in base al settore di attività e alla modalità di lavorazione:
Per il calcolo dei precedenti limiti occorre poi notare che:
Albo Imprese Artigiane
Resp. Lidia Leuzzi
Tel. 199.206.017
registro.imprese@vt.camcom.it